venerdì 12 giugno 2009

Senza corrispondenza

Sono patetica, lo so. Come tutti gli amori non corrisposti, anche il mio sta mettendo alla prova il mio povero senno e il mio buon senso. Non c'è niente di diverso da tutti gli amori-non-corrisposti che ho chirurgicamente sezionato tra le calamità sentimentali delle mie amiche: sto facendo per filo e per segno quello che mi pareva assurdo che facessero loro. Preciso identico.
Tanto per cominciare lo cerco sempre io e ho sempre un'ottima scusa per farlo: devo dirgli qualcosa di urgente, devo ricordargli una cosa importante, cinque volte fa mi ha cercata lui quindi adesso ho un ampio bonus di prima telefonata di cui usufruire quanto mi pare. O più semplicemente ho voglia di sentirlo e questa mi sembra una ragione più che sufficiente. Anche se so bene che è la più scema tra le ragioni. Nei rari momenti di lucidità, quelli in cui riesco a dirmi ad alta voce “se non mi cerca è perché non gli va di farlo” traccio confini mentali tra me, lui e quello che mi è concesso o non concesso di immaginare attorno alla sua persona. Riesco persino a dimenticare quanto mi manca per mezza giornata, tre quarti di giornata. Poi la lucidità va a farsi benedire e penso che se non mi sbrigo in fretta a mandargli un messaggino, diciamo pure adesso subito, c'è il rischio che si scordi per sempre di me e allora addio. La fase peggiore che attraverso, comunque, è quella in cui inizio a comporre messaggi del tipo “ma mi pensi? hai voglia di vedermi? posso passare a salutarti?”, però per fortuna riesco a trattenermi e un provvidenziale senso del pudor sentimentale mi mette momentaneamente al riparo dall'umiliazione di una dolcezza a richiesta. E poi si fa strada una delle possibilità: gli sarà passata, ci sarà un'altra, più bella, più intelligente, meno complessa, più brillante di me. Ma non mi piace per niente considerare questa ipotesi, così la metto sotto al tappeto delle corrispondenze e al mio amore senza corrispondenza dedico un altro pensiero. L'ultimo. Ancora un messaggio, giuro che è l'ultimo.

6 commenti:

ndr ha detto...

Beh, non è da tutti avere un amore non corrisposto che si può però importunare. Ma soprattutto, se è un amore non corrisposto, cosa gli dovrebbe essere passato, a lui? (in riferimento al "gli sarà passata". cosa??)
E se vuoi una corrispondenza con il tuo amore, perché non gli scrivi delle belle lettere?

(e dopo tale travolgente battuta si dileguò negli abissi più abissi degli abissi che ci siano dentro e fuori l'universo).

ciaz.

ndr

mich ha detto...

eh, qualche volta gli amori DIVENTANO non corrisposti dopo un'illusione iniziale di corrispondenza (di durata variabile). mai capitato? ti sei perso il meglio.
quanto alle lettere dovrei provare.

ndr ha detto...

ma se è un'illusione, quel che passa è l'illusione di chi non è corrisposto...o no? l'illusione iniziale per me è stata a volte anche centrale, o in fondo, ed un paio di volte io pensavo che fosse un'illusione e non lo era. peccato averlo scoperto tardi. è che non sono mai stato uno che, ummm, come dire, si butta. sono più da immense e spaziali seghe mentali, prima di. quindi illusioni a bizzeffe, direi.

Di sicuro le lettere sono il modo migliore per avviare una corrispondenza. D'altronde qui è il terzo significato:
http://www.garzantilinguistica.it/interna_ita.html

(-:

ndr

Fabietto82 ha detto...

Ah l'amore! Una delle poche malattie di cui ho VERAMENTE paura, ma che mi piacerebbe riprovare. Anche se stavolta, vorrei essere corrisposto.

Antonella ha detto...

E fare invece quello che viene? in ogni caso in un amore non corrisposto non c'è nulla da perdere

mich ha detto...

@antonella: non ho mai imparato a fare quello che viene. mai stata impulsiva: sono orrendamente cerebrale. cogito ergo panico.