martedì 17 novembre 2009

Opzione vivavoce

Se pensate che il mio parlare delle parole senza in effetti pronunciarle mai stia nascondendo una voce orrenda, avete in parte ragione: superati i primi minuti durante i quali, perfettamente impostata, esaurisco le mie competenze di dizione e la capienza vocale del mio diaframma, mi capita di starnazzare. Ho una voce un po’ gallina insomma. Ma non la vivo con imbarazzo a meno che, ovviamente, non mi chiediate di cantare. Quello non lo farò mai. Mai più ad essere precisi. Una volta un ragazzo per il quale avevo perso la testa mi chiese di dimostrargli quanto fossi in effetti stonata. Stetti al gioco e gli cantai il ritornello di Medusa Cha Cha Cha, di Vinicio Capossela. La conoscete? Ecco, immaginate un fagiano che esala, stridulo, l’ultimo respiro e avrete la mia performance. Ho sempre avuto il sospetto che fu questo il motivo per cui decise di uscire dalla mia vita.

18 commenti:

manina futura ha detto...

Penso che il motivo sia da collegare alla scelta della canzone, piuttosto che alla sua interpretazione.

mich ha detto...

dici che dovevo andare sul classico? più una cosa tipo "Sarà perché ti amo" o "Il cielo in una stanza"?

La Strega ha detto...

"Oddio un altro baccalà!" ... Adooooooooro!!!

ndr ha detto...

potevi scegliere kommenezuspadt (ma si scriverà così??) di Tom Waits. In quel caso non se ne sarebbe accorto, credo (-:

Laura ha detto...

Bene, quindi la tua voce è acuta! (La mia, ad esempio, è piuttosto bassa e qualcuno un giorno mi ha detto che al telefono, beh, faceva un po' trans :-S)

Gary Coopo ha detto...

con la quantità di difetti che ti ritrovi dubito che il motivo sia stato quello :) ma in effetti la voce sembra un fattore poco rilevante ma invece secondo me a volte può risultare decisivo sia in positivo sia in negativo

Sciroccata ha detto...

ghghhg, d'ora in poi ascoltare quella canzone di Vinicio avrà un'altro effetto!

splendidi quarantenni ha detto...

Laura, proponi un duetto alla mich: tu trans e lei stridula. Una cosa tipo Minghi + Mietta (=Minghietta?) Scusate.

mich ha detto...

@ strega: adesso basta voglio un uomo vero! che non mi guardi e che non sia sincero!
;)

@ ndr: Sei punktlich!

@ laura: duettiamo? lo splendido potrebbe segnalare la nostra esibizione tra gli Splendidi Eventi

@ gary, la voce è importantissima, concordo! a volte telefono a una mia amica quando so che non è in casa soltanto per far due chiacchiere con la meravigliosa voce di suo padre (che non ho mai visto). sui miei numerosissimi difetti tornerò

@ sciroccata, se vuoi ti mando un mp3 con il mio acuto

@ splendido, non ti scuso. scurrile.

cassandra_ze ha detto...

MA DAIIIIIIIIIIIIIII E non me lo hai mai detto che avevi fatto DDIIIIIZZZIOOONNE!!!

mich ha detto...

@ cassandra, cara, non dirmi che non l'avevi mai notato... ...

Laura ha detto...

Ahahahhaha! Sì dai, io ci sto!
Minghietta sia!

(La fantasia dello Splendido non ha confini, eh!)

:-)

simple ha detto...

Tutta la mia comprensione (stonatissima anch'io)
:)

Clelia ha detto...

Anche a me non piace la mia voce...anche quando sono sotto la doccia evito di cantare perchè mi da fastidio ascoltarmi... :))))


Hai tutta la mia solidarità! Noi stonate saremo dotate di altre qualità.

Clelia

Paolo ha detto...

Mich,
trovo la voce un po chioccia molto sexy...
il punto non è se sei intonata o meno, ma se nei momenti di massima eccitazione strilli o meno...ecco potrebbe essere imbarazzante se fatto al cinema o in chiesa:-)))

Paolo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Lindalov ha detto...

Ah ah, favoloso lo Splendido!!!
Laura, ma davvero ce l'hai bassa? Dal tipo non si direbbe, giuro.

Pur'io stonata. E ci soffro, cazzo.

ghirigori ha detto...

tattica peraltro usata in 'my best friend's wedding'. io ho il problema opposto: canto ovunque e in qualunque momento. per strada, mi prendono per pazzo; in bici, ancora ancora lo accettano; la mia vicina di casa si lamenta un po' causa pareti in cartapesta; ma soprattutto nell'intimità non devo assolutamente avere un sottofondo musicale, altrimenti comincio a canticchiare, e ciò è inaccettabile.