domenica 12 giugno 2011

Caronte, il Traghettatore

L’abbiamo incontrato tutti. Anzi, forse qualcuno di noi lo è stato per qualche tempo: il Traghettatore. Siete appena usciti da una storia complicata, avete il cuore trafitto, il vostro baricentro balla sbilenco e ci vorrebbe proprio qualcuno che vi aiuti a rimettere insieme gli equilibri? Ecco, lui, o lei, è Caronte. La persona che nella vostra vita ha una funzione molto specifica: traghettarvi da una fase a un’altra. Da una storia finita a una storia che deve cominciare. Da un momento di travaglio a una condizione di serenità. Non importa cosa si trovi sull’altra sponda, l’importante è avere qualcuno che vi ci accompagni.

Fin qui tutto bene. Il problema nasce quando Caronte ignora l’incarico che gli è stato affidato e si convince di essere il Redentore: colui che vi farà ritrovare la Gioia perduta nell’amore passato. Il dramma non è da poco, perché anche se a Caronte si riconosce il merito di aver saputo distogliere il nostro cuore dal dolore e dall’abbandono, non sempre gli si può anche concedere di scendere a riva con noi per continuare la strada insieme. Anzi, molto di rado. Perché Caronte è così: ci conquista con la sua spensieratezza, ci regala l’oblio, mille attenzioni e dell’ottimo sesso. Poi, quando stiamo bene, quando siamo finalmente pronti per incontrare un nuovo amore, ci accorgiamo che è di troppo.

Comunicare a Caronte che il suo incarico è finito è difficile. Caronte ci troverà degli ingrati, punterà sul senso di colpa, si convincerà che il nostro improvviso bisogno di fare a meno di lui è dovuto a qualche postumo della nostra precedente relazione. Ecco, Caronte, no. Non è questione di irriconoscenza, anzi, ti sarò per sempre obbligata per la serenità che la tua presenza ha contribuito a riportare nella mia vita, ma adesso torna pure sul tuo traghetto. Grazie eh, grazie. Quando hai bisogno chiama.


Sì, stai certo tesoro che quando ho bisogno chiamo. Te e quella zoccola della tua nuova fidanzata.

10 commenti:

Raffa ha detto...

A leggere questa cosa ho sofferto dalla prima all'ultima riga, ma ho apprezzato il finale.

tina ha detto...

Complimenti. Mi piace moltissimo quello che scrivi e come lo scrivi! Tra l'altro sono d'accordo con te su molte questioni! Continua a scrivere!

Gasparr ha detto...

Questa é la seconda volta che ti leggo e provo la sensazione di esser stato patetico

clementine ha detto...

chissà com'è proprio in questi giorni hai pensato di dedicare una riflessione ai Caronti...

Spinoza ha detto...

È che con voi donne non si capisce niente. Se magari lo diceste prima che uno è Caronte, uno si risparmia i casini. Invece lo dite sempre alla fine...

Anonimo ha detto...

Non la sopporto proprio la tua violenta lucidità.
Quante vite vivi in contemporanea per riuscire a scrivere così?

ndr ha detto...

Allora. Io ho un problema. Che certe volte, quando scrivi, io non ti leggo, ti ri-leggo. Come se ti avessi già letto. E guarda che è strano, eh. Leggere come ri-leggere. Come se non bastasse, di questa cosa traghettatrice pensavo qualche tempo fa, pensa te. Va beh. Comunque è un problema. Forse. Però anche bello. E se vuoi vedere Lou Reed, è a Pistoia, ma non gratis. Però si può andare in montagna a camminare, che non è la stessa cosa. E c'è Sentieri Acustici, che il programma non lo so, però. Va beh, si fa per dire, eh. Notte.

mich ha detto...

@raffa, io non so se ho apprezzato il finale ;-)

@tina, ti ringrazio assai

@gasparr, non sono sicura di aver capito cosa intendi

@clementine, l'ispirazione bisogna acchiapparla quando passa

@spinoza, il problema è che uno non se ne accorge subito che ha di fronte Caronte, se ne rende conto quando tocca finalmente la riva opposta

@anonimo, ho una lucidità violentemente insopportabile anche a me stessa. hai fatto una bella domanda: quante vite vivo? non so, una, ma molto ricca. oppure mai abbastanza.

@ndr, sarà che mi ripeto?

Anonimo ha detto...

ti adoro!

Martina ha detto...

forse è passato un anno dall'ultima volta che ho visitato asl!no, sicuramente meno,ma come ho fatto!...forse è perchè adoro fare scorpacciate di tuoi post e leggerli tutti insieme di filato.
Non ti conosco,qui sopra ci sono capitata per caso,ma da quando per sbaglio ho letto la prima riga sono diventata una appassionata!
Complimenti!
buona notte o buongiorno da Roma