mercoledì 22 settembre 2010

Rubrica: Ventricoli Epistolari/5

Cara mich,
scena da una doccia.
Allora, io capisco tutto. Capisco che tu sei un uomo e io una donna e che questo implica delle differenze di genere molto definite tra di noi. So che tu usi lo shampoo molto più spesso di me (non fosse che il tempo che impiego io ad asciugarli è circa 20 volte superiore al tuo). Capisco che spesso tu veda in primo piano il MIO shampoo, e sono sicura che non intacchi la tua virilità il fatto che il flacone sia rosa, con mille fiori e la scritta herbal essence. Davvero, lo capisco. Posso anche capire che tu possa finirlo il mio shampoo e davvero credimi, non ne farei mai un problema. Quello che non posso tollerare è che tu riempia il mio shampoo di acqua, per diluirlo e darmi l'impressione che ce ne sia ancora.
E tra l’altro, se sono 2 settimane che, in preda all'ossessione della piscina, mi lavo lì i capelli, 3 volte a settimana, fidati, non sono i miei capelli che intasano la doccia...

La tua amica Shampista


Carissima,
convivi eh? Lo so. E’ dura. Ti trovi all’improvviso a dividere gli spazi, gli accessori e i cosmetici con un bipede di sesso maschile che alterna i sorrisi che ti hanno fatto innamorare a improbabili maglioni infeltriti. Una sera torni e lo trovi sulla porta con un fascio di fiori per te, la sera dopo rincasi e grugnisce un saluto sollevando con fastidio lo sguardo dalla Play. Ci son persino giorni in cui si trasforma inesorabilmente in un 13enne che riempie d’acqua il flacone del tuo shampoo, quando potrebbe essere tanto carino da fare un isolato fino al minimarket e ricomprartelo. La soluzione, ma applicabile solo in appartamenti di particolare ampiezza, è il doppio bagno, con rigorosa divisione dei saponi e dei dentifrici. Ma io, che è già tanto se ne ho uno, non mi sento di garantire che funzioni: è anzi possibile che, nel suo bagno, una volta finito il suo bagnoschiuma, invece di includerlo nella spesa decida di prendere in prestito il tuo. Il problema non è di poco conto: è su queste piccole dinamiche che stanno in piedi relazioni che sfidano i lustri.
Per contrappasso potresti usare la sua lametta per la barba per depilarti le ascelle. Oppure riempire il tuo shampoo con un mix variopinto di peperoncino e verderame e vedere che succede.

Voi che dite?

10 commenti:

ndr ha detto...

Guardate "The break up" con Jennifer Aniston e Vince Vaughn. Il titolo italiano è Ti odio ti lascio ti...ma non rende giustizia al film, che a me è piaciuto. A parte questo, dipende. Se volete continuare a convivere, oppure no. Non ho mai convissuto, eh. Dico, non in quel senso. Però ho convissuto e convivo con la mia famiglia, e gli spazi saranno anche grandi, ma nel momento in cui siamo stati meno eravamo sei, poi otto, nove, poi siamo scesi di tre, saliti di uno, scesi di uno, saliti di uno...ora siamo sette. Non che il numero di bagni sia mai cresciuto (né diminuito, per fortuna). Comunque. Ma tipo: parlarsi? Sarebbe ragionevole, credo. Si tratta di shampoo, no? Una soluzione è raparlo a zero. Dopo gli andrà benissimo il bagnoschiuma. Tanto già non li perde, i capelli? http://www.salusmaster.com/
c'era anche una canzone di nosei...

ndr ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=d-mVcksRrgc
(così, me l'hai fatta ricordare..)

Calzino ha detto...

io dico... SBERLE.

Maria ha detto...

io proverei il mix. facendo attenzione a non confondere i flaconi

Edo ha detto...

Ne ho conosciute tante di famiglie, la famiglia è più economica e protegge di più. Ci si organizza bene, una minestra per tutti, tranquillanti, aspirine per tutti, gli assorbenti, il cotone, i confetti Falqui. Soltanto quattrocento lire per purgare tutta la famiglia. Un affare. Si caga, in famiglia. Si caga bene, lo si fa tutti insieme.

Ma...

Nelle case non c'è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
quell'uomo è pesante e passa di moda sul posto
incomincia a marcire, a puzzare molto presto.
Nelle case non c'è niente di buono
c'è tutto che puzza di chiuso e di cesso:
si fa il bagno, ci si lava i denti
ma puzziamo lo stesso.
Amore ti lascio, ti lascio.

C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.

Anonimo ha detto...

avevo già provato a dirlo prima ma boh.... e parlare dell'incapacità genetica delle femmine a schiacciare il dentifricio dal fondo?!? - delma

plutoschi ha detto...

bravo edo, è una delle canzoni più belle di gaber... credo di aver ascoltato quel disco decine di volte.
ma qui non è tanto un problema di famiglia borghese, solo di lozioni...

ma quando andate al supermercato (lui o lei o entrambi) perchè non comprate 3/4 flaconi??? la dispensa salva molte di queste situazioni...

danilo ha detto...

Beh, io direi che se il problema è l'acqua nel flacone, tutto sta andando meravigliosamente bene, o meravigliosamente male. Voglio dire, fosse un pisello sotto il settimo materasso sarebbe peggio, no?
Credo che la definizione corretta sia "casus belli", ma anche "causa scatenante", perchè no?

Esiste il caso, che parrà improbabile, eppure esiste, di motivi leggerissimamente più seri, per cacciare il convivente. Tipo quando pesta con le pantofole sporche lo scendiletto bianco appena lavato, per dire. O quando ti pulisce il bagno con l'olio esausto. O quando devi dire che sei caduta dalle scale, al pronto soccorso.

Sì, vabbè, sai cosa, Shampista? Non ti piace mica tanto, quello lì.

Danilo

LorenZo ha detto...

Io, se la mia ragazza riempisse il mio shampoo con un mix variopinto di peperoncino e verderame, riempirei il suo flacone di detergente intimo con la benzina agricola
:-b

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Allungare shampoo, docciaschiuma o sapone liquido con acqua per "farli durare di più" è una delle cose che mi fa incacchiare come una biscia. Quindi non posso rispondere a questo post, non riuscirei ad essere obiettiva...grrrr...