domenica 9 gennaio 2011

L'elogio del sonno

Sarà banale ma per quanto riguarda me è tra le più vere delle affermazioni: il sonno rende migliori. Rende più bella la pelle, l’incarnato più luminoso, lo sguardo più invitante, le labbra più morbide.
Ci sono quelli che non amano dormire e, pur non condividendone la scelta, ne rispetto il sentire, ma mi spiace sinceramente per quelli che dicono proprio “detesto dormire”. Perché dormire fa bene.

Fa bene, capito? In genere rimaniamo scettici quando viene chiesto a una qualche divina top model (il mio riferimento in proposito è Gisele Bundchen) “qual è il segreto della tua bellezza?” e lei risponde “dormo molto”, ma alla fine io sono sicura che in qualche misura sia vero. Poi occorre anche molto altro, che Gisele possiede, ma chiudere gli occhi e dormire regala un tale benessere che mi sento di includerlo senza smentita tra le pratiche migliori con cui prendersi cura di sé. Gratis. Sono mesi che mi applico con regolarità una cremina per il contorno occhi tra le più economiche in commercio e che risulta costare, facendo una rapida proporzione, qualcosa come 50 € l’etto. Ebbene, tale unguento non ha avuto sulle mie zampe di gallina lo stesso effetto di dieci giorni di vacanza che si è composta, tra le altre cose, di generose dormite.

Com’è mia abitudine ho cercato di verificare empiricamente, per poterle dettagliare con cura, quali siano le caratteristiche di un sonno efficace. Dunque, in primo luogo è necessario liberarsi dalla natura utilitaristica del sonno. Mi spiego: se arrivo da mesi di lavoro con sveglia all’alba tutte le mattine e weekend evaporati in varie forme di faccende, è normale che passerò i primi tre giorni di vacanza a dormire e lo farò perché è il fisico stremato a chiederlo. Quei tre giorni non avranno sulla pelle quasi alcun beneficio. È dal quarto in avanti che il prodigio si compie. La seconda caratteristica di un sonno efficace è la capacità di abbandonarsi a quell’incoscienza prolungata senza sensi di colpa. Questa è la parte difficile e fare esercizio in merito è necessario. Vi suggerisco di trattare il sonno come una sessione di addominali. Mica vi sentite in colpa di stordirvi di addominali, no? Ecco, convincetevi che dormire vi tonifica allo stesso modo. Scolpisce la tartaruga della vostra lucidità e regola il vostro respiro. Oltre a rendervi morbidi, seducenti e appetibili. Ulteriore condizione ideale per un sonno che regali intimo benessere oltre che riposo è la predisposizione ad assecondarne la presenza nelle vostre giornate: dopo l’amore, dopo mangiato, prima di uscire, dopo aver fatto un bagno caldo.

In definitiva, del sonno, perché sia efficace, non dobbiamo avere bisogno.

6 commenti:

danilo ha detto...

Scrivi sempre meglio.
Ma il sonno serve perchè quello che ti succede mentre dormi è solo un sogno, non realtà. A differenza di quel ti succede da sveglio.
Oh, vabbè...

Effe ha detto...

Evviva, finalmente qualcuno l'ha detto! Dopo anni passati a farmi prendere in giro dagli amici ("oh, ma come fai a dormire così tanto??"), ora mi stampo il tuo post e ne faccio mille copie da distribuire a tutti quelli che conosco!

Claudia, Glam Scenography ha detto...

Se quello che dici è vero, io ora dovrei essere a dir poco stupenda! (Mha!) Cmqe sono sostenitrice accanita della tua teoria... che si veda o meno attraverso i pori e le rughe della mia pelle!

LorenZo ha detto...

Per esempio io sto dormendo in piedi per il jet lag....g.g...g..g.g.g.g.g.g.g.g.gggggggzzzzzzzzzzz

mich ha detto...

@danilo, a me spaventa solo un po' il fatto che se il sonno della ragione genera mostri, l'insonnia generi ragionieri

@effe, libero sonno in libero stato!

@claudia, tesoro, tu *sei* stupenda (non solo ma anche per l'applicazione sistematica della suddetta teoria)

@lorenZo, io soffro di jatlag ogni volta che mi sposto dal divano alla poltrona

LorenZo ha detto...

@mich, accidenti, zzz, che casa grande che hai! zzzzz z