martedì 21 aprile 2009

Il tè verde è un castigo del cielo

Ho partecipato alla mia settecentomillesima inaugurazione. Rispetto alle prime, alle quali ero ammessa come sguattera della TCC, la Torino Che Conta, ho adesso il ruolo di educata comparsa (il cambio di classe socio-inaugurale è evidente solo ai più spregiudicati intenditori) e ho imparato l'arte fondamentale dell'approssimazione al buffet: niente più goffa voracità, bensì piluccamento quasi casuale di tartine e salatini, con equilibrismi perfetti di bicchieri di prosecco. La quantità di stuzzichini a base di burro ed esaltatori di sapidità che riesco a ingurgitare è direttamente proporzionale all'orario, con punte massime intorno alle 19.30, e all'umore. La combinazione ritorno-dal-lavoro + calo-di-serotonina è la peggiore, perché include anche la voglia spasmodica di procurarsi un allegro scioglimento di tensioni quotidiane attraverso l'alcool. Il risultato è che ritorno a casa col mal di testa e una penosa sensazione di soffocamento, con chiusura semi-definitiva del velo pendulo. Il senso di colpa tipicamente femminile che accompagna abbuffate di buffet produce l'insana smania di bersi almeno 1 litro e mezzo di tè verde seduta stante. Cosa che puntualmente faccio prima di andare a letto. Che il tè verde sia una prelibatezza della cultura orientale è un'invenzione del nostro meridiano. Il tè verde fa schifo, sa di paglia stantia e il suo odore è pressoché nauseante. Lo prendo come una medicina, buttandone giù larghe golate per espiazione, pensando ai suoi benefici effetti su ritenzione idrica e radicali liberi.

8 commenti:

Lady F ha detto...

ma se è buonissimo.
ed è pure un ottimo rimedio per gli hungovers.
tiè!

Anonimo ha detto...

anche io sono del partito che il te verde fa davvero schifo!!! non dà alcuna soddisfazione alle papille gustative e lenisce appena il senso di colpa da stucchini e pistacchi... sembra un cattivissimo sciroppo per la tosse
fio

anna ha detto...

il peggiore è il nestea al tè verde... dovevo avere molto caldo e un gran senso di colpa!!!
fighissimo sentirsi partecipi di un tuo post!
baci

mich ha detto...

@ fra, per gli hungovers non ho ancora trovato un rimedio attendibile (e ho provato praticamente tutto, compresi gli espedienti più fantasiosi, tipo un grappino appena svegli o due cucchiaini olio d'oliva)

@ fio, che sciroppi per la tosse usi??

@ anna, con il nestea al tè verde posso al massimo innaffiarci il potus

Anonimo ha detto...

tesor, io ci campo di thè verde e ormai sono assuefatta al sapore simil all'acqua di spinaci..ma non so cosa sono le hungovers(è grave?)

mich ha detto...

cara Anonimo,
il motivo per cui ignori cosa sia un hungover è semplice: le tue frequentazioni includono a tal punto bar e vinerie che la tua resistenza ad ogni tipo di alcoolico è ormai comprovata da innumerevoli dimostrazioni pratiche (per una definizione del termine, ad ogni modo, rimando a un buon dizionario di inglese). Quanto all'acqua degli spinaci è una perversione che non mi sento di condividere.

Maria ha detto...

cara,
dopo 2 settimane di giappone adoro il thè verde, mi manca il saporino stantio.
ogni 32 metri c'è un distributore di bevande rigorosamente al thè verde.
quello della asahi è il peggiore.
gli altri sono buoni.
il dramma è che te lo propinano freddo.
cioè, thè verde lasciato raffreddare...
lanciamo un business in italia?
baci

Anonimo ha detto...

the bianco. provalo. il peggio che ti può capitare è rivalutare il the verde.
(-:

ndr