venerdì 15 maggio 2009

Questo non mi va giù

Propongo l'elenco di alcune aberrazioni pseudo-alimentari, frutto di certe riflessioni di natura conviviale che mi sono trovata a fare di recente.
Allora, non c'è spazio nella mia vita per:


la birra analcoolica

la pasta di riso

il caffè decaffeinato

e la coca senza caffeina

le caramelle Saila extra forti

le pastiglie Leone all'anice

il tè verde (che pur assumo in discrete quantità a scopo terapeutico)

il Kit Kat al tè verde (che, mi dicono, è in commercio dalle parti di Tokio)

le Pringles alla cipolla

e il pangasio, naturalmente

Aggiungo le calze velate tinta carne in donne sotto i 75 anni. Lo so che non si mangiano, ma il concetto di “aberrazione” include anche visioni sgradevoli e disturbanti di quel tipo, per cui al catalogo potremmo anche aggiungere gli uomini in infradito in contesti diversi dalla spiaggia, i capelli da lavare e il pomo d'adamo che superi i tre centimetri di diametro.
Vorrei che ora mi aiutaste ad aggiornare la lista.

3 commenti:

daniele ha detto...

http://www.cereghino.it/blog/image015.jpg

macblog ha detto...

a me le pastigle leone pero' piacciono

mich ha detto...

@ macblog
io adoro le pastiglie leone (con quel loro zuccherino infilarsi tra i denti e il crricc che fanno quando cerchi di masticarle), sono solo quelle all'anice che trovo inavvicinabili!