martedì 13 luglio 2010

Holidays in the sun(flowers)


Sono stata in vacanza. Avevo pochi giorni, una parentesi tra un mondo di lavoro e l’altro. La provvidenza, amorevolmente provvista di casualità, ha messo sulla mia strada alcuni decisivi compagni di viaggio, grazie ai quali ho potuto adoperarmi in alcune amene attività che ora vado a raccontarvi.

Tanto per cominciare, c’è da dire che la sveglia mattutina entro le 7.30 ci ha permesso quotidianamente di fare una tonica corsetta in mezzo ai girasoli. Alla colazione, in genere a base di centrifugato di bietola e rabarbaro, seguiva di norma una lunga passeggiata sulla spiaggia, con sessione di yoga ed energica partita di beach volley prima di pranzo. Raccolti attorno al desco, si consumavano alcune gradevoli conversazioni attorno alla fisica dei quanti o, in alternativa, all’idealismo tedesco del XVIII secolo, con lettura in lingua originale di alcuni passi dalla Dottrina della Scienza, di Johann Gottlieb Fichte. Se nel pomeriggio non ci si dilettava di visite mirate a certi remoti musei dell’entroterra, i cui tesori tardo rinascimentali non sto qui ad elencarvi, ci si dedicava in gruppo alla discussione della Critica della Ragion Pura, spesso in compagnia di certi simpatici vicini di ombrellone, con i quali abbiamo anche improvvisato estenuanti tornei a racchettoni per sgranchirci un po’ le gambe. Naturalmente non di solo rigore vivono il corpo e la mente, motivo per cui le serate erano dedicate ad allegre rievocazioni storiche, non prima di aver consumato un frugale pasto a base di frutta e cereali. Per rendere anche la doccia un momento di sana disciplina psico-fisico, grazie a un sofisticato congegno di recente brevetto, si è provveduto a collegare la corrente elettrica alla rete idrica, in modo da garantire tonificanti getti d’acqua a fior di pelle.
E tutto questo senza alcool, senza grassi idrogenati, senza carne, senza esaltatori di sapidità.

Come sarebbe a dire che non ci credete? Non penserete mica che io abbia trascorso questi pochi giorni consumando monumentali aperitivi a base di vini e bollicine? Non crederete davvero che abbia scovato un giacimento di grigliate di pesce e bomboloni alla crema? Che abbia trovato sollazzo su sabbie bollenti insieme a rivistucole su cui compilare ignobili test atti a dimostrare che tipo di fedifraga sono o quali competenze vanto negli esami orali? Suvvia. Per chi mi avete presa? Per una di quelle che sostengono che cambiare posizione per favorire un’abbronzatura uniforme può essere considerata a tutti gli effetti un’attività fisica? Pensate forse che io abbia talvolta assunto le sembianze di una stuoia che i miei compagni di viaggio potevano all’occorrenza caricarsi in spalle e srotolare a piacimento? Si vede proprio che non mi conoscete ancora.

Mh. Va bene. Sono pronta ad ammetterlo. Forse qualche volta, ma proprio di rado, ho fatto cose inaudite per le ragionevoli gabbie quotidiane: ho dilatato tempi e spazi. Ho preso possesso, con delizia e privilegio, di minuti lunghissimi, li ho assaggiati, mi ci sono sdraiata sopra. E mi è pure piaciuto.

14 commenti:

Laura ha detto...

(sto leggendo i vostri post e sono bellissimi...! E rido! Grazie!)

Calzino ha detto...

Io ti giuro che metto questo post tra i più belli degli ultimi 6 mesi! Giuro!

chiaratiz ha detto...

che bello questo gioco

plutoschi ha detto...

l'attrazione verso i piaceri sensoriali e la vita dissoluta contro lo slancio per l'elevazione e l'esplorazione interiore, fatto di quiete e serenità nel corpo e nella mente.

è un conflitto che non sono ancora riuscito a risolvere, ma ora mi sento meno bizzarro, grazie mich

simple ha detto...

E meno male, ché altrimenti non sarebbero state vacanze!

mich ha detto...

@ laura, lo scopo era proprio quello di metterci sotto gli occhi parole in gradi di farci ridere :-)

@ calzino grazie grazie grazie! e pensa che è tutto vero... ;-)

@ chiaratiz, proprio un bel gioco, sì. mi sa che ci tocca trovare un pretesto per rifarlo presto

@ plutoschi, è un conflitto senza soluzione (per il quale però, a suo modo, è divertente procedere per tentativi)

@ simple, una vacanza felicemente a risparmio energetico...

LorenZo ha detto...

Fichte, Kant, yoga e girasoli...
mmm, chissà cosa c'è sotto ;-)

LorenZo ha detto...

Dimenticavo. La foto con i girasoli. A giudicare dalle ombre lunghe era l'alba o il tramonto. A giudicare dal colore del cielo più probabilmente il tramonto. Allora il mare che si vede è l'Adriatico. Se era l'alba, il mare è il Tirreno. Sempre con grande approssimazione (le coste italiane non sono dritte). Poi, questi girasoli, guardano dalla parte opposta al sole! Girasoli rinco! Il cielo è un po' inquinato, mmm Toscana? Liguria?
Last, l'orizzonte in foto scende a destra. Prossima volta che scatti ruota la manina e metti la linea dell'orizzonte in orizzontale :-)

P.S. Mi sa che era l'alba.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Che finale sublime: "Ho preso possesso, con delizia e privilegio, di minuti lunghissimi, li ho assaggiati, mi ci sono sdraiata sopra. E mi è pure piaciuto."
CLAP CLAP CLAP CLAP!

mich ha detto...

@ lorenZo, tramonto, italica costa est, non è inquinamento ma velo di nubi leggere. girasoli al contrario, sì (sull'orizzonte farò più attenzione!)
PS. cosa c'è sotto? mi hai beccata...

@ Jane, grazie cara!

OneNightInPoang ha detto...

fare la stuoia secondo me è impegnativo, non denigrerei tale attività vacanziera.

la foto sotto mi ricorda molto il paesaggio in cui vivo, sembrano le Marche....

paperoga ha detto...

spero solo che tu non abbia davvero bevuto centrifugati di bietola e rabarbaro. anzi, spero proprio che non esista in natura una roba del genere. e se esiste, che avvampino i campi di rabarbaro, che brucino le piantagioni di biete. fino all'estinzione

mgg64 ha detto...

NO DICO NON FA PIU' STI SCHERZI!..MENTRE LEGGEVO LA PRIMA PARTE DEL TUO POST ANDAVO VIA VIA IMPALLIDENDO...ME STAVO A COMMUOVE PER LA TUA TRISTE SORTE! MENO MALE CHE ERANO TUTTE BALLE..

mich ha detto...

@ OneNightInPoang, che occhio per la topografia: Marche, sì

@ paperoga, dobbiamo parlare del rabarbaro e delle immonde caramelle al rabarbaro soprattutto, offerte in dono dalle zie cesire di tutto il mondo a sconcertati nipoti

@ mgg64, meno male sì!