domenica 15 gennaio 2012

La scatola delle tisane


Ci sono piccoli indizi di senilità. Inappuntabili e rilevati tra le pieghe del quotidiano.
Cominciamo col dire che da qualche tempo ho smesso di fidarmi del colore della mia faccia e, di conseguenza, di uscire struccata. La cosa veramente discutibile è che passo un tempo indegno a truccarmi da non truccata. Ma la soddisfazione di veder sparire l’opaco segno della stanchezza perenne, nonché i subdoli segni dei miei mali oscuri, è indiscutibile.
Ho poi iniziato a parlare di malattie con invidiabile competenza e a frequentare i medici con una regolarità di cui farei francamente a meno. È un tunnel: uno inizia con il controllo periodico di glicemia e colesterolo e si trova come niente a prenotare l’urotac.
Bisogna poi rilevare una certa fatica nel mantenere alti gli standard mondani e patisco sempre più il lento pellegrinaggio tra locali del finesettimana. Il sabato sera ho smesso di uscire da tempo, anche se tollero in qualche modo il venerdì, ma solo tra marzo e settembre. Quanto alla domenica io la penso come Leopardi e quindi se mi incontrate di fronte a un mojito sto solo cercando di dimenticare la sera del dì di festa.
Il peggiore dei sintomi dell’avanzare degli anni, comunque, è la sveglia automatica che mi fa aprire gli occhi la mattina entro le 8 tutti i giorni che il signore manda in terra, weekend compreso. Anzi, maledizione, soprattutto il weeekend. Sono ancora abbastanza giovane da riuscire a girarmi dall’altra parte con un tonfo delle palpebre e riacciuffare la coda del sogno che mi stava cullando, ma temo sempre che sia un’abilità provvisoria e che mi troverò presto come la mia ottuagenaria vicina di casa che, nelle medesime mattine che il signore manda in terra, passa l’aspirapolvere non più tardi delle 8e10.
Possiedo infine la scatola delle tisane. La tengo accanto al Campari e ai distillati, ma questo non ne sminuisce la portata: la tisana, l’infuso di fiori, foglie e frutti, la coperta sulle ginocchia che vendono insieme, dicono sia il primo dei passi verso l’astemia.

9 commenti:

Claudiappì ha detto...

Mich, io non so quanti anni hai tu, ma io ne ho ventotto e sottoscrivo tutto :)

Alamuna ha detto...

A dire il vero, dall'alto dei miei 26, i sintomi di senilità comincio a vedermeli anche io :D!

ndr ha detto...

Uh. La mia ragazza è astemia. Patita per i té. Io a volte quando torno a casa la notte, e magari ho bevuto, o magari no, succede che mi faccia un infuso al finocchio. Anche con una punta di zenzero. C'è anche da dire che comincio a odiare i locali, dove una bevuta ti viene fatta pagare come una bottiglia. Allora meglio investire su una buona bottiglia di whisky, e bersela comodamente a casa con amici. Sto cominciando pure a rifuggire le folle chiassose (che non ho mai amato, e che mi sa ho sopportato più che abbastanza). Sono tutti segni di senilità, lo ammetto, ma perché voi quattro, lì in piazza, dovete proprio URLARE i cazzi vostri nelle mie orecchie? Comunque, tutta colpa di Silvestri, perché "chi grida è fascista di natura"...ahahah! Bentornata Mich! Felice mi fai. (-:

mich ha detto...

@claudiappì & alamuna
io ho (quasi) 31 anni ma mi sento così dai 12

@ndr, bentrovato a te (-:

Raffa ha detto...

Sono sufficientemente attempata per osservare che le tisane, la tranquillità domestica con gli amici, la fuga dalle folle chiassose, il viso poco o per nulla truccato, l'abbandono della mondanità a tutti i costi il sabato sera ecc. non sono segnali di senilità, ma di saggezza.

Spinoza ha detto...

La senilità è bella. Il mio massimo nella vita è diventare pensionato e passare le giornate su una sedia fuori dall'osteria.

ha detto...

Ti sei già messa a lavorare a maglia? No? Bè, allora di chè ti lamenti? Io c'ho la sciarpina sul comodino che pian piano si fa bella lunga. Compagna delle mie serate prima che la palpebra cada del tutto (e di solito non è mai più tardi delle 22.30/23)... Eh, la vecchiaia...

Danilo Avi ha detto...

La sveglia automatica... Bof, dilettante. Io ho quella immaginaria. Mi sveglio, a un'ora qualsiasi della notte, per via dello squillo. Che non c'è stato, ma che io ho sentito.
E comunque credo che dovresti, con calma, cominciare a interessarti della briscola.

mich ha detto...

@raffa, sono fuori dal tunnel del divertimento. attempata.

@spinoza, spingendosi talvolta fin sul bordo di cantieri aperti con le mani dietro la schiena.

@bà, non ancora, ma temo fortemente il momento in cui mi verrà voglia di darmi al découpage

@danilo, sei un professionista e io provo dell'invidia