martedì 16 marzo 2010

La verità mi fa male lo so

Ma che rapporto avete voi con la verità? Ne ho già parlato in passato, con il pezzo Davvero me lo stai chiedendo e ricordo che l'argomento vi era piaciuto: la verità mi fa male lo so, quindi se sei in dubbio lascia perdere. Ora, non vorrei generalizzare, ma capita che alcune forme di bizzarro sadomasochismo emotivo inducano persone intelligenti e di buon senso a giocare con il concetto di 'verità'. Badate bene che sono contraria alla menzogna quanto voi, quello che non capisco è la verità a tutti i costi e sono convinta che mentire e custodire un segreto siano due concetti estremamente diversi.

Cerchiamo di entrare nello specifico. Se credi che stia facendo una scempiaggine colossale, che mi stia proprio impegnando in una cazzata senza senso, ecco, tu, amico, me lo devi dire. Io in genere la mia opinione, specie se non richiesta, la regalo. Poi gli amici decidono cosa farsene della mie sincere considerazioni, ma almeno sanno che la schiettezza della valutazione, da me, l’hanno avuta. Ma se vedi il mio fidanzato che si rotola in un prato in atteggiamenti inequivocabili con una sconosciuta allora no, lascia perdere. È lui che, se lo ritiene opportuno, sceglierà tempi e modi per mettermi al corrente. Anche se preferirei che non lo facesse (mettermi al corrente, intendo).

Perché se non stai attento la verità crea dipendenza: tu pensi di darmene un pezzetto piccolo e io poi la voglio tutta, voglio sapere i dettagli, anche quelli che non avevi preventivato di dirmi. E questo farà male a te e a me.

Insomma, la verità va valutata, oltre che tutelata, e non vince sempre. C'è da rassegnarsi temo: sarà aspro da mandar giù ma non tutte le verità sono fatte per essere dette ad alta voce. A me personalmente c'è qualcosa che non convince tutte le volte che ci rendiamo conto di quanto sia confortevole raccontarla questa verità. E badate bene che non ho detto onesto, retto, sincero, integro e ragionevole. Ho proprio detto 'confortevole'. Che nel dizionario dei sinonimi prevede quello di 'comodo'.


Siamo tutti all'oscuro di qualcosa che ci riguarda. Sono convinta che non sempre sia un male.

24 commenti:

ndr ha detto...

"La verità ti renderà libero. Ma solo quando avrà finito con te" DFW.
Se ho capito il tuo "C'è qualcosa che non mi convince.." vuol dire che la verità non ti sembra così "confortevole". Forse perché non siamo così abituati a dirla?
Ma tanto sto impazzendo.
Anche io avessi capito male, potrei dar la colpa alla pazzia. Che è una cosa confortevole. Di Caprio in Shutter Island dice "È meglio vivere da mostro, o morire da persona perbene?" Questa domanda ha a che vedere con la verità, nel film. Vero che non sempre è un male essere all'oscuro di qualcosa che ci riguarda, ma c'è qualcuno che lo conosce, questo qualcosa, e non è detto che per questa persona sia un bene. Che magari mente, o omette, a te, e magari sente il peso della bugia o della cosa non detta, sente il peso di non aver detto la verità. Non che poi la verità sia comoda, ecco. Ummm. Ci penso.

E. Ehi!!! Le tue opinioni non richieste. Uh. Interessante.

simple ha detto...

Un post perfetto, con una chiusa da applausi.

biondatinta ha detto...

ciao cara mich,
mi trovi perfettamente d'accordo.
io di segreti ne ho un paio. non so se rimarranno segreti per sempre, ma per il momento credo sia meglio così. per tutelarli alle volte devo mentire, ma, come si suol dire, è a fin di bene.
Io stessa la verità preferisco non saperla se non è necessaria. Meglio ignorare certe volte.
ps Elegante e impeccabile post come sempre!

Lucykaia ha detto...

io sono una masochista impenitente. è più forte di me, voglio sapere tutto nei minimi dettagli. sempre. così, puntualmente, mi lascio ferire fino a sanguinare.

pollywantsacracker ha detto...

ciao, mi intrometto per dire la mia, perchè sul tema ho un parere molto specifico. io sono una persona tendenzialmente molto sincera, ma credo che la verità, quando fa male, non serve a niente, e non mi viene richiesta, NON deve per forza emergere. anzi NON deve emergere. se manca anche uno solo di questi presupposti, allora dico la mia.
ciao ;)

dautretemp ha detto...

È vero! Siamo all'oscuro, ed è vero, bisognerebbe non perderla la capacità di mentire, perché ho sempre pensato che una dose di "menzogna" crei dimensione... Lasci vivere uno spazio interno e crescere uno esterno! Le persone completamente sincere sono noiose, troppo elementari. Ma credo anche un'altra cosa, non è comoda la verità, al contrario, la maggior parte di noi non è all'altezza! Ci sono rapporti nei quali la sincerità è complicità, fa la differenza col resto delle relazioni! Ma questo implica un altro elemento: la libertà!Verità e libertà vanno assieme, ma ci vuole fegato... Si potrebbe arrivare ad una tale complicità che ce lo accompagneresti tu dall'altra a rotolarsi... Ma non siamo in grado di reggere né la libertà, né la verità! Oh mamma, che palla di commento! Scusa per la lunghezza :)

Gary Coopo ha detto...

che tenerezza sentire qualcuno che crede che esista la verità :)

mich ha detto...

@ ndr, plauso a DFW, ma per quanto riguarda il resto... mmmh, senti un po', ma se tu hai un peso, se questa verità che mi riguarda ti sta tormentando, che vuoi da me? Perché vuoi dividerla con me? Io sto bene leggera, ignara e inconsapevole. Prima di darmi un pezzo di questo carico pensaci molto molto bene.
PS. la pazzia è il migliore degli alibi (-;

@ simple, detto da te mi fa ancora più piacere!

@ biondina, il problema è distinguere: non tutto merita il silenzio forse, ma il relativismo è difficile da esercitare

@ lucykaia, non preoccuparti: sei in buona compagnia, è un masochismo che attraversa periodicamente le viscere anche a me

@ polly benvenuta allo scoperto e grazie per aver condiviso la tua opinione!

@ dautre, io in linea teorica sono in grado di reggere più o meno tutto. E' passare dalla teoria alla pratica il difficile

@ gary, che vuoi farci, sono giovane. Ma ci sto lavorando: dal relativismo al nichilismo è un attimo ;-)

Gary Coopo ha detto...

sei grande mich, touchè :)

splendidi quarantenni ha detto...

La verità è una perversione e non tutti la sanno gestire.

Anonimo ha detto...

Mi pare che i punti siano due: il desiderio compulsivo di dire ogni cosa purchè sia vera, e il mentire. Che son cose diverse.
Sul primo sono d'accordo con te, con qualche riserva. Voglio dire, non corro a riferire notizie che possono far male, e la prima volta che me lo chiedono magari fingo di non aver sentito. La seconda, lo dico. Eh oh...
Sul secondo punto, puoi leggere i devastanti insegnamenti del maestro Meneghini qui: http://treesong5.splinder.com/post/22250562/52

Danilo

Anonimo ha detto...

Sorry:
http://treesong58.splinder.com/post/22250562/52

Laura ha detto...

Io, che condivido quello che dici perché è così che vivo anch'io l'idea di verità e sincerità, oggi ho ripensato ad una cosa che ho letto in un libricino, tanto piccolo quanto difficile. E' una parte del poema finale e dice così:

"Come vorrei prender forza e con un solo strattone strapparti il volto, vorrei con una sola sferzata scoprirti tutti i pensieri, con un solo brutale strattone, così come si strappa un reggiseno [...]"

Ecco, a volte, questo vorrei ma sento che non mi posso spingere tanto oltre o che non ho il coraggio (il diritto?) di arrivare tanto in fondo. Forse è meglio, forse il non sapere ci preserva.

(il pezzo è di Hrabal, da "Una solitudine troppo rumorosa")

ndr ha detto...

Mica ho detto che la voglio dividere con te. (-: Ho detto che magari per chi sa, non è confortevole. Da qui a dirla ce ne corre. Mi sa che ho scritto confusamente. O non capisco niente. Ma come ripeto sempre in questi giorni, mich, non parlare con un idiota (me), si potrebbe non notare la differenza...
uh-uh.
(-:

fabietto82 ha detto...

La verità è la mia droga: mi uccide un pò alla volta, ma non riesco a farne a meno

stressa ha detto...

La verità secondo me è che nella vita bisognerebbe saper dosare tutto, e spesso non ne siamo capaci...o semplicemente usiamo metri di misura diversi :)

mich ha detto...

@ gary, mi ispirano i commenti brillanti :-)

@ splendido, io infatti preferisco coltivare altre forme di perversione

@ danilo questa la riporto qui: "Se qualcosa che fai deve essere nascosta, allora, semplicemente, non devi farla. E se la fai, allora non deve essere nascosta. Per via che quel che fai sei tu, e se non hai i coglioni per presentarti al mondo per quel che sei, meglio che ti levi dal mondo, che si fa meno confusione."

@ laura, bellissima citazione. Bellissima ma, per me, assolutamente impraticabile (ci son di quelle cose che devono star lì, sul fondo delle grate, come ci ricordavi in quel tuo bellissimo post)

@ ndr, nel dubbio, io taccio (-:

@ fabietto, entra in rehab

@ stressa, annosa questione del relativismo...!

Anonimo ha detto...

Oh già, Mich, splendida frase.
Vuoi tutte le mie pass? Tecnicamente sono disponibile a dartele (a parte il fatto che non te ne frega niente, ovvio).
L'ultima volta che l'ho fatto ho mandato in malora la mia vita.
Ma l'ho fatto per un principio, e lo rifarei.
Il che dimostra che non è proprio così automatica quella cosa dell'imparare dai propri errori.
Ma anche che non è così seguita quella regola, per tornare al tuo post, che se non vuoi sapere la risposta è meglio che tu non faccia la domanda.

danilo

fabietto82 ha detto...

rehab? cos'è?

ndr ha detto...

Nel traffico in macchina o fermo a un semaforo
osservo chi passa e mi chiedo se loro come me
osservano fuori chi passa
E vedo chi passa con un cd per colonna sonora
e molti che sembrano intenti ancora a inseguire
il prossimo tic il prossimo tac
Mi chiedo se anch'io non sia spesso così
che siamo solo schiavi delle circostanze
tutti coltiviamo le nostre forme di perversione

哭泣 ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
ghirigori baumann ha detto...

a mio avviso, il problema è che mica è facile dire la verità. non nel senso che abbiamo remore a raccontarla (magari le abbiamo anche, ma non è questo il punto), ma che è proprio un concetto difficile da definire. mica a caso la filosofia se lo chiede da più di duemila anni...
trovo che nel concetto di verità ci sia una enorme soggettività, che la rende indicibile.
banalizzando, se il tuo findanzato si rotola nel prato con una, potrebbe essere una colluttazione. io però passo di lì, vedo due che si rotolano e ti vengo a dire che ti tradisce, e tu magari mi credi.
lui, invece, tornando, ti racconterà che si è iscritto a lotta greco-romana mista outdoor, e dice la sua verità.
esistoni le intepretazioni, ma la verità è che non so se esista la verità.

ndr ha detto...

@ghirigori: la verità, nel caso che hai proposto, esiste. La verità, lì, è che i due si rotolano sul prato. Cosa significa, è altro. Perché tu che sei passato non sei rimasto a guardarli, non sai il prima, non sai il dopo. Tu pensi che lui stia tradendo. Ma questo è ciò che pensi, anzi, ciò che credi. Qui non dici la verità, la condisci. Spogliati della credenza e avrai due che si rotolano. Punto. Dirai alla fidanzata di lui che si rotolavano, e lei chiederà al fidanzato. Il fidanzato sa cosa è successo. Lui sceglie se dire la verità o meno. Ovvero, se completare il racconto, vero, dell'amico, con un'altra parte di racconto vero, o meno.
Magari lui tradisce lei con un'altra, ma non con quella. Oppure la tradisce con quella, ma lì in effetti erano al corso di lotta greco-romana.
La verità, di per sé, non è mica responsabile per noi. Noi possiamo decidere se dirla tutta, in parte, o affatto. La verità che riguarda il nostro agire.
Poi, la Verità, boh.
Poi sono le 2, e Austin Powers 3 mi ha fottuto il cervello.
notte (-:

Canemacchina ha detto...

è sempre meglio non chiedere, solo così puoi misurare l'intelligenza emotiva altrui