venerdì 26 marzo 2010

Menti a contatto

Ci sono cervelli che lavorano usando le stesse onde elettromagnetiche. Io non so niente di neurologia, sia chiaro, si tratta solo di una mia inutile proposta di ricerca che non mi darà alcun riconoscimento accademico: io credo che alcuni cervelli si contraggano e dilatino rispondendo alle stesse energie, alle stesse forze. Te ne accorgi in compagnia, nelle conversazioni. Salta all’occhio per il modo che hanno di incontrarsi, di piacersi o provocarsi, di concepire pensieri simili nello stesso momento o anche per come le strutture mentali di cui inevitabilmente si servono, in apparenza distanti anni luce, finiscono per concepire soluzioni simili nonostante percorsi divergenti. Quelle menti si toccano. Capita agli amici, agli amanti, a volte anche solo tra conviviali occasionali. Ed è straordinario sentire che c’è qualcosa che funziona e che funziona perché condiviso.

Quei cervelli, però, le menti a contatto, si trovano irrisolte e confuse se quell’aderenza speciale non coinvolge anche i corpi. Abbracciamoci, via. Stringiamoci un po’.

19 commenti:

m ha detto...

Ogni scusa è buona per tastarsi.

ndr ha detto...

Sul momento avevo pensato a "menti" come verbo. Uh-uh. Ci sono anche cuori a contatto, e il finale è lo stesso. Abbracciamoci, via. Stringiamoci un po'. Annulliamo le distanze fisiche che non esistono nelle menti e nei cuori.
(-; Sorrido.

paperoga ha detto...

sapevo che ci sarebbe stato il finale porno

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Ce stai a provà con qualcuno??? :D

mich ha detto...

@ m, è tanto palese?

@ ndr, sui cuori-a-contatto non posso dir la mia, preferendo, com'è noto, lo sforzo cerebrale a quello cardiaco. Ma suppongo sia un procedimento simile (devo vedere un cardiologo)
(-;

@ paperoga, vero. Ma posso fare di meglio.

@ jane, chi ha orecchie per intendere intenda e corra subito ad abbracciarmi strettissima!

simple ha detto...

abbraccio (tranquilla, lo so che non era per me :D)

Zu ha detto...

bello, vero, concordo. Prima o poi, anche praticamente.

Laura ha detto...

Io davvero ho avuto la fortuna di sentire (e sento) quello che hai scritto (e descritto) così bene! E mi prenoto per la "stritolata" di gruppo :-)

(suona male detto così?)

Anonimo ha detto...

Cosa cazzo succede, bimba?
Vabbè, non sono affari miei.
Chiosiamo simpaticamente con great minds think alike, e facciamo finta di non preoccuparci affatto.

Danilo

Gary Coopo ha detto...

io fosse per me ti darei un nobel.. giuro :)

patèd'animo ha detto...

stretti stretti, mi piace.

sid ha detto...

io non so parlare di abbracci ma a leggerne godo come un riccio.
bello questo post.

Anonimo ha detto...

occhio, stai giocando col fuoco

ndr ha detto...

Non ci vuole un cardiologo. (-; Fidati. A volte basta lasciarsi andare. Il problema, al solito, è il paracadute. Ci vorrebbe Manimal. (-;

Canemacchina ha detto...

è lo stesso motivo che fa avvicinare e preferire una musica o un'altra ancora
nei corpi che si toccano c'è uno spartito che ti guida e fa percorrere le strade dei sensi
a volte strade vellulate
a volte no

mich ha detto...

@ simple qui ti sbagli: prima o poi sarà anche per te!

@ zu, pare sia solo questione di tempo

@ laura le cose di gruppo non suonano mai male

@ danilo, qualunque cosa io scriva quissù è affar pubblico in realtà. preoccupati pure, mi fa piacere

@ gary, per la neurologia vero?

@ patè, hai mai incontrato i free huggers? io li trovo irresistibili, devo stringerli per forza!

@ sid, sono molto fiera di aver scritto qualcosa in grado di farti godere come un riccio

@ anonimo, dici?

@ ndr, io di paracadute ne tengo sempre minimo cinque e per ereditare le doti di Manimal mi sto informando

@ canemacchina, bella intuizione, hai ragione: con la musica succede esattamente lo stesso. e anche sulla fortuna o meno di trovare strade vellutate dopo il contatto hai visto giusto...

Gary Coopo ha detto...

mich: pensavo alla categoria "varie ed eventuali" esiste vero?

LorenZo ha detto...

Il commento di Paperoga è bellissimo ;-) Cmq non credo nelle teorie elettromagnetiche o energetiche. Secondo me si basa tutto su ciò che metti dentro (il cervello, s'intende). E poi il piacere della similitudine nasce dal narcisismo di specchiarsi nell'altro. Abbracci.

mich ha detto...

@ gary :D

@ lorenZo: "il piacere della similitudine nasce dal narcisismo di specchiarsi nell'altro", questa è una vera perla!