lunedì 15 novembre 2010

Rubrica: Ventricoli Epistolari/6

Ecco Mich,
per la tua rubrica, ho anch’io una faccenda in sospeso.
Senti qui.
Sei al bar, no? Il solito bar, dove vai tutte le sere a leggere il giornale. E stai appunto leggendo il giornale. Entra un'ex barista, neanche bella, a dire il vero, ma con un bel fisico. Ha minimo venticinque anni meno di me. Questo devo dirlo. Ed è figlia di uno che conosco da tempo, uno che non ci mette molto a spezzarmi le gambe, se capisci quello che voglio dire.
Bel culo, la bimba, indiscutibilmente.
Io leggo il giornale.
Si accorge di me, sbaciucchiamenti sulle guance.
Poi, leggo il giornale, e ascolto. Ascolto che ha preso gli antibiotici per una fungosi.
Ora, quale cazzo di maledizione mi ha spinto a spiegarle la distinzione fra batteri e funghi? Ad essere così gentile e sorridente e interessato a quel che aveva da dire? Quale cazzo di maledizione mi ha spinto a cercare di fare il figo con una che non voglio, e che comunque se la volessi e la avessi suo padre mi uccide?
Eh?
Aff.mo Alberto Magno



Caro Alberto Magno,
il motivo per cui mi piace tanto la questione che proponi è semplice: è facile riconoscersi. Riconoscersi nel tizio che dice “quale cazzo di maledizione mi ha spinto a cercare di fare il figo con una che non voglio”. Vale per tutti credo, uomini e donne indistintamente. Quante volte ci siamo trovati a fare i conti con esercitazioni di scaltrezza adulatoria? Niente di serio, soltanto il desiderio di averne in cambio una conferma, di suscitare interesse, di piacere. Piacere. Ma santo cielo perché vogliamo sempre piacere? Quante idiozie sono state commesse in nome del nostro patetico tentativo di risultare piacevoli? Secondo me è capitato a tutti, anche a quelli che lo negano. Insicurezze? Estreme forme di narcisismo? Vanità? Tendenza all’autocompiacimento? Si fanno un sacco di danni in nome dell’autocompiacimento.
Detto questo vorrei che mi spiegassi la differenza tra batteri e funghi.

5 commenti:

ndr ha detto...

ah, c'era vieniviaconme. non guardo la tv, da un po'. va beh. riguardo la questione, dico, batteri e funghi, principale, penso di poter dire che una zanzara non è un elefante. come una carota non è insalata. però non saprei. magari sì. magari no. chi sa.

LorenZo ha detto...

Non è esercizio di autocompiacimento, altrimenti eserciteremmo la pratica anche davanti a un semaforo o ad un castoro. Invece... invece ci vuole una bella figliola per scatenare il desiderio di esercitare. Perché? Perché, lo insegna Darwin, ci si trova di fronte all'occasione di riprodurci, di perpetrare la vita dei nostri geni in un nuovo corpo. Il Jolly! E i geni se ne fregano dei memi, della cultura, della morale, se ha 20 anni o è la figlia di pinco palla... Riprodursi!!! Avanti March! E poi interviene la cultura a tarpare le ali alla natura... (noooo, non puoi, è la figlia del tuo amico, è troppo giovane per te, ed ecco che, con due azioni uguali e contrarie, ti incazzi).

Laura ha detto...

Pensavo... adulare per piacere agli altri non è diverso dall'esercitare il proprio narcisismo (che è piacere a se stessi)? Cioè non partono da presupposti diversi? Però forse la base comune c'è: avere l'attenzione dagli altri (che effettivamente è una cosa desiderabile entro certi limiti)...

Mumble mumble... Illuminatemi!
:-)

Silas Flannery ha detto...

Beh, direi che a volte il testosterone prende controllo del corpo e facciamo cose che non abbiamo neanche deciso di fare.

Però, ecco, la differenza fra batteri e funghi non mi sembra un bel modo per fare il figo (oh, niente di personale contro il signor Magno, per carità; semplicemente non è una tattica che userei). Ne deduco che la sua volontà di non farsi spezzare le gambe si è materializzata nell'argomento scelto. Un po' come fanno i funghi, a differenza dei batteri, per sopravvivere, non so se avete presente.

Diario Supernova ha detto...

"vorrei che mi spiegassi la differenza tra batteri e funghi" sta per seduci anche me? oppure è solo voglia di cultura?