venerdì 4 dicembre 2009

Com'è il tempo?


ciao,
cercavo un pretesto per scriverti (i pretesti servono quando si teme di disturbare, nel senso che devi avere una buona ragione per farlo, se proprio devi farlo); ho persino pensato a qualcosa di meteorologico, tipo che tempo fa lì e cose del genere
poi ho lasciato perdere

25 commenti:

sancla ha detto...

A volte siamo noi stessi a credere che ci sia bisogno di un pretesto, no?
PS: Qui piove, cosa fai questa sera? :D

Anonimo ha detto...

Sì, Mich, è una sera triste.
Ma, se hai la pazienza di aspettarla, e se le nuvole hanno la cortesia di scostarsi, la luna è ancora quasi piena.

Danilo (solo io, sorry)

m ha detto...

Nei limiti della decenza, cerco di essere diretto e di evitare i pretesti. Non mi capita mai di dire cose del tipo "scusa abbassati un poco", "spostati più a sinistra" o "stai ferma fermina", affondo la spada direttamente nel cuore.

Laura ha detto...

Eppure a volte il pretesto serve per nasconderci dentro un "ti sto pensando..." o un "dove sei?".

mich ha detto...

@ sancla è vero. a volte il destinatario sta pensando la stessa cosa, ma se quel pretesto non lo si trova magari i due non se lo diranno mai
(qui non piove più :D)

@ danilo, se soffiamo tutti insieme magari 'ste nuvole si levano prima dai piedi

@ m, aspetto con fiducia di essere ferita al cuore

@ laura già, nascondercelo dietro, dentro, sotto, sopra, basta che in qualche modo si veda

Gary Coopo ha detto...

quella della paura di disturbare mi ossessiona, se non ho praticamente la certezza che la persona che voglio interpellare in quel momento sia completamente inattiva, praticamente inerme, annoiata ma che non dorma, mi astengo. Se poi risponde e mi dice: sono impegnata ti posso richiamare? ne faccio una tragggedia ...
(fammi indovinare mich, altro atteggiamanto tipicamente femminile..? :))

mich ha detto...

@ gary, più che altro mi pare un atteggiamento tipicamente piemontese...

Gary Coopo ha detto...

:D

ndr ha detto...

non lasciar perdere. ecco.
non lasciar perdere.

ciao.

ndr

Carlo De Petris ha detto...

hai sentito che sta arrivando il freddo? :P

kia71 ha detto...

ciao, scusami se mi pemetto,
ma volevo sapere come si fa per vedere gli ultimi aggionamenti della piattaforma di blogspot o blogger credo sia la stessa cosa?
grazie

Lindalov ha detto...

Io non lascio più perdere.

Mi fa paura, più del morire, la perdita dei pensieri, delle parole non dette, dei sorrisi evitati e risparmiati.
Mi dà tristezza pensare che quella persona non li riceverà mai e che, magari, gli avrebbe fatto piacere riceverli.

Se poi quella persona lì non si merita una considerazione tenera, bé, cazzo ci pensi a fare?

Vittoria A. ha detto...

Ciao mich, anche io ti leggo anche se ogni tanto non lascio messaggi perche' al lavoro mi ossessionano! Anche io ho spesso paura di disturbare, non so che farci, anche se mi ripeto che devo essere piu' spigliata finisco sempre per intimormi!

Anonimo ha detto...

Ciao cara,
per un attimo ho pensato di usare un pre-testo pur di farmi sentire vicino, qualcosa che introducesse il testo, un anti-pasto di quello che sarebbero state le portate principali. Sono giunto alla conclusione che inevitabilmente avrei finito per scriverti un anti-testo in cui ti avrei fatto sentire la mia presenza ma non come la volevi sentire tu...tra un'ora la mia bocca esce da quest'ufficio con un solo desiderio....a dopo...
Aiace

splendidi quarantenni ha detto...

Mah non mi viene niente da scrivere in questo commento. Ma lo lascio lo stesso così sai che ti ho letto.

mich ha detto...

@ ndr non lasciar perdere? dovrei farci un intero post (anche sedici o diciassette a dire la verità) sul concetto del "lasciar perdere"

@ carlo sì, hai notato? finalmente ho tirato fuori la mia sciarpa preferita

@ kia71, non è ho la più pallida idea!

@ lindalov, hai ragione su tutto. mi trovo un po' in difficoltà sul "cazzo ci pensa a fare" però...

@ vittoria, il fatto è che ho spesso in mente il verso di un canzone che dice "abbi cura del timore"

@ aiace, stai tardando

@ tempo splendido

ghirigori baumann ha detto...

io disturbo sempre, quando ho voglia di confidarmi con qualcuno. le risposte? o nessuna o molto acido. ho imparato allora a non scrivere affatto. forse non è poi così deleterio tenersi i propri sentimenti per sé, se dall'altra parte immagini che non saranno apprezzati.

mich ha detto...

@ ghirigori in fondo la penso più o meno come te: forse non è poi così deleterio tenersi i proprio sentimenti per sé. però qualche volta non si resiste proprio, con tutti i rischi del caso

Clelia ha detto...

A londra fa freddissimo ma non piove... aspetta aspetta che vedo... Correggo sta piovendo... Ora si che riconosco la mia Londra :)

Clelia

ghirigori baumann ha detto...

già, qualche volta non si resiste...il problema è quello.
statisticamente, prima o poi, qualcuno che risponda bene lo si dovrà pur trovare.
baci

nandina ha detto...

a volte complichiamo le cose così tanto da perdere la spontaneità che ci dovrebbe essere tra persone che, in qualche modo, si vogliono bene. Il pretesto non serve quasi mai, ma è meglio trovarlo per nasconderci dietro quel "ti penso" che non trovarlo affatto e rimanere col proprio pensiero dentro, inespresso.

biondatinta ha detto...

il problema nostro (perche' mi ci metto dentro anch'io e alla grande!!) e' la paura della risposta a quel mal celato "ti penso", ecco perche' cerchiamo di prenderla cosi' alla larga...
baci!!

ghirigori baumann ha detto...

e quando la paura si attualizza più volte, uno smette di scrivere. :)

Anonimo ha detto...

...uno smette di scrivere e gli esplode la testa come le parole di un vocabolario gettato fuori dal finestrino a 200 km/h
Aiace

mich ha detto...

mh, già, certi silenzi ti trapanano il cervello