giovedì 13 maggio 2010

In treno

e in treno c'è questo tizio un po' strano che vedo tutte le mattine

come strano?

massì, strano, forse è anche un po' autistico. poi, dai, si siede sempre nello stesso posto dello stesso vagone

e come fai a saperlo?

perché mi siedo sempre nello stesso posto dello stesso vagone


18 commenti:

ndr ha detto...

In treno accadono tante cose, sarà che ognuno cerca di ingannare l'attesa di qualcos'altro. Non so. Buongiorno. (-:

manina futura ha detto...

Sarà l'autista del treno...

Gio ha detto...

Mi viene in mente il finale di Io & Annie ;-)

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

uahuahuahauha...fantastico!

Gary Coopo ha detto...

questo breve scambio di battute dice di più di un intero trattato di sociologia

splendidi quarantenni ha detto...

Io li chiamavo abitudinari, quelli

ndr ha detto...

abitudinari..
http://www.youtube.com/watch?v=sxdDao_9ph8

giardigno65 ha detto...

fra' autistico

danilo ha detto...

Uno che viaggia su una roba guidata da altri _è_ un po' strano. Specie se quello che guida non sono io, e specie se quello che viaggia non sei tu (o io?).

Danilo

Spinoza ha detto...

Senza le abitudini il mondo sarebbe solo un intollerabile caos.

LorenZo ha detto...

Si, in treno accadono cose strane. Ovvio. Il treno è un'eterotopia! Come la nave, lo specchio, l'hotel, internet... è uno spazio dove i rapporti si sovvertono, si invertono, si sospendono... e quindi accadono cose strane, come l'assassinio sull'Orient Express, la deflorazione delle giovani spose in "viaggio" di nozze, il servizio militare, la prigionia... Bellissimo argomento, peraltro legato alle eterocronie (biblioteche, musei...).

Biblio
"Le parole e le cose" di Michael Foucault.
"Eterotopie" in Lotus International 48/49
http://bit.ly/dBygWy
http://bit.ly/aJPvlK
http://bit.ly/aR2OYh

mich ha detto...

mh. ma esiste un momento in cui da 'abitudine' diventa patologia...?

ndr ha detto...

Riguardo la patologia, la mia opinione è: dipende da come si vive il momento in cui, per un motivo o per un altro, si è costretti a cambiare abitudine. Nel caso del posto in treno, cosa succede se un'altra persona arriva prima e prende quel posto? Se uno è solo abitudinario, si mette in un altro posto, e via. Se è una patologia, magari chiede all'altra persona di spostarsi, si innervosisce, etc etc. Questi comportamenti magari si possono far rientrare in forme leggere di sindrome di Tourette (che è sindrome che non riguarda semplicemente la coprolalia, anche se certo ne è un aspetto evidente).
(comunque la sindrome di Tourette è un po' una cosa che, così come l'ho detta, si può utilizzare come tappabuchi in un sacco di occasioni, eh. quindi: boh)

simple ha detto...

io non faccio mai le stesse cose, per esempio non ripeto mai le stesse parole, o non ribadisco mai le stesse cose, per questo dico che non faccio mai le stesse cose.

Spinoza ha detto...

mich: l'abitudine è già una patologia. Grazie alla quale il mondo è sopportabile.

danilo ha detto...

L'abitudine è fare di nuovo la cosa che la prima volta non ti ha ucciso. Non è una garanzia, ma di solito, seguendo questa regola, viene frequente di riuscire a riprodursi. Diverso, eppure collegato, è il caso di Prometeo.
Ohi! Parlo fra me e me. E uno dice: perchè non lo fai senza pigiare i tasti? E un altro risponde: chiariscimi la differenza.

Danilo

ndr ha detto...

@ Danilo: ma tutte le abitudini contribuiscono alla tua morte. (anche perché prima o poi si muore, eh, pare)

Selene ha detto...

Mi hai fatto venire una leggera preoccupazione per la mia salute mentale...